La Camera

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La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cagliari è un ente autonomo di diritto pubblico che svolge - nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza, cioè la provincia - funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese.
Le norme di riforma varate dal 1993 in poi hanno consolidato lo status delle Camere di Commercio riconoscendo loro un' autonomia statutaria, regolamentare e - entro precisi limiti - tributaria. Inoltre hanno previsto la possibilità che ricevano deleghe sia dallo Stato che dalle Regioni, e la possibilità di svolgere funzioni derivanti da convenzioni internazionali. Le Camere svolgono il ruolo di enti deputati alle funzioni amministrative ed economiche di interesse delle imprese, salvi i casi in cui dette funzioni siano assegnate ad altri uffici statali o regionali. Iinfine, sempre in base alle riforme del 1993, le Camere hanno ottenuto una legittimazione processuale in specifici ambiti.


Le attività


Nell'ambito dell'organizzazione camerale è opportuno distinguere tra le attività istituzionali o obbligate e quelle promozionali o discrezionali. Le prime rispondono a precise norme legislative: la principale è probabilmente la tenuta del Registro delle imprese. In tale registro sono iscritti tutti gli imprenditori individuali e le società che hanno sede nella provincia. Fra le altre attività istituzionali ricordardiamo la gestione di albi, ruoli ed elenchi; la pubblicazione di listini prezzi; il rilascio di certificazioni, licenze e autorizzazioni per il attività di varia natura in Italia e all'estero, la pubblicazione degli elenchi dei protesti cambiari.
Le attività promozionali invece sono caratterizzate dalla discrezionalità. Agli organi elettivi camerali (Consiglio e Giunta) è lasciata la valutazione sull'opportunità, la convenienza e l'adeguatezza delle iniziative da avviare. Si tratta insomma di un potere vincolato nei fini, ma libero nei mezzi. Rientrano fra le attività promozionali gli interventi a sostegno delle attività delle imprese, l'assistenza a varie categorie di operatori, e in generale le iniziative che tendano ad stimolare e sostenere la crescita economica e sociale della provincia.
La Camera di commercio, inoltre, svolge l'importante ruolo di canale privilegiato di dialogo nei rapporti tra diverse istituzioni, enti e associazioni, promuovendo un'azione di collaborazione e coordinamento, per favorire lo sviluppo economico del territorio.
Fra le competenze della Camera di commercio, la legge di 580/1993 ne ha indicato (o recuperato) alcune di particolare rilievo:
· predisporre contratti-tipo nel rapporto tra imprese (e loro associazioni) e consumatori (e loro associazioni);
· promuovere controlli sulla presenza di clausole inique nei contratti;
· formulare pareri e proposte alle Amministrazioni dello Stato, alla Regione, agli Enti locali, su questioni che interessino le imprese;
· promuovere la costituzione di commissioni arbitrali e conciliative che facilitino la risoluzione delle controversie fra le imprese, o fra queste e i consumatori/utenti;
· costituirsi parte civile nei giudizi relativi a delitti contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio;
· promuovere l'azione per la repressione della concorrenza sleale, in base all'art. 2601 del codice civile.


Il finanziamento della Camera di commercio è assicurato in primo luogo dagli iscritti al Registro Imprese: ciascuno è tenuto a versare un diritto annuale, il cui importo è determinato da un decreto ministeriale e varia secondo la natura giuridica dell'impresa, in base al capitale sociale (nel caso delle società di capitali) e - a partire dal 2001 - in base al fatturato. Una quota del diritto annuale è versata in un "fondo perequativo", attraverso il quale Unioncamere ridistribuisce le risorse fra le 103 Camere di Commercio e finanzia progetti comuni.
La Camera inoltre riceve contributi a carico dello Stato per l'esercizio di funzioni di interesse generale svolte per conto della pubblica amministrazione, e altri contributi previsti da leggi statali o regionali, da convenzioni, o comunque legati alle attribuzioni dell'ente. Fra le voci in entrata anche i diritti per il rilascio di certificazioni e per altri servizi resi al pubblico, eventuali rendite patrimoniali, lasciti e donazioni da parte di cittadini o di enti pubblici e privati.

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